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LA
PIELECTASIA
La
dilatazione del tratto urinario è la più frequente anormalità
che viene riscontrata precocemente dall’ecografia ostetrica.
Bisogna distinguere tra dilatazione del sistema
pielo-caliceale (pielectasia e idronefrosi) e dilatazione
dell’uretere (uretere-ectasia) (1).
La
pielectasia è la dilatazione della pelvi renale che può essere
associata a dilatazione dei calici. In gravidanza ha
un’incidenza di 4,5%.
Viene
considerata anormale una pelvi con diametro antero-posteriore
(DAP) ecografico >5mm e significativa quando è > 7mm.
Ogni
reperto ecografico pre-natale di pielectasia deve essere
confermato in epoca post-natale tramite una nuova ecografia
che non deve essere effettuata prima del II-III giorno di vita
perché l’oliguria fisiologica del neonato può mascherare una
dilatazione moderata (2). Il 50% delle dilatazioni
calico-pieliche si risolvino spontaneamente;il 36% delle
pielectasie diagnosticate in epoca pre-natale non vengono
confermate alla nascita: sono cioè dei reperti transitori che
si osservano durante il normale sviluppo fetale (3). Anch’esse
però necessitano successivamente di un follow-up, meno
intenso, ma pur sempre efficace poiché è dimostrato che anche
dilatazioni lievi o moderate o non confermate alla nascita
possono sottintendere un reflusso o un’altra patologia e/o
ripresentarsi in seguito (4).
Sulla base
dei reperti post-natali la pielectasia può essere così
classificata:
GRADO 1: DAP = 5 - 9mm
GRADO 2: DAP = 10-14mm
GRADO 3: DAP = 15-19mm
GRADO 4: DAP= >19mm
Il quadro
ecografico deve inoltre indagare possibili elementi associati
come:
dilatazione dei calici e dell’uretere
ispessimento della parete della pelvi e dell’uretere
assenza di differenziazione cortico-midollare
segni di displasia renale (rene piccolo, corteccia iperecogena,cisti
corticale).
La
pielectasia assume significato perché può essere il segno di
patologie e malformazioni urologiche che vanno seguite ed
eventualmente trattate.
Le
patologie che più frequentemente vengono riscontrate in
presenza di una diagnosi pre-natale di pielectasia sono:
stenosi del giunto pielo-ureterale (33%) con 7% dei casi con
funzionalità renale ridotta
reflusso vescico-ureterale (28%) nel 70% dei casi con
risoluzione spontanea
megauretere (18%)
duplicazione renale (12%)
altre (9%): rene displasico multicistico, valvole dell’uretra
posteriore, rene a ferro di cavallo idronefrotico, displasia
renale ereditaria.
A seconda
del grado di pielectasia riscontrato alla nascita il
follow-up prevederà:
ecografie seriate a 1-3-6 mesi e 1 anno(e se necessarie
anche successive al primo anno) nel caso di pielectasie di
grado 1 accompagnate da una
Cistouretrografia minzionale per approfondire la possibilità
di RVU ed il suo specifico management (profilassi antibiotica,
valutazioni con RX-Cistografia).
Nel caso di pielectasia di grado 2
sarà utile anche l’esecuzione di un Angioscintigrafia renale
(non prima del primo mese di vita) per indagare la
funzionalità renale e la possibilità di una stenosi del giunto
pielo-ureterale. In questo gruppo non và trascurata inoltre la
profilassi antibiotica da proseguire fino alla risoluzione
della dilatazione (5).
Per le pielectasie di grado 3-4
il follow-up in età neonatale dovrà essere più intensivo alla
ricerca della causa della dilatazione, della possibile
riduzione della funzionalità renale e della necessità o meno
di intervenire chirurgicamente e tempestivamente ( SGPU,
valvole dell’uretra) per salvaguardare la funzionalità residua
(6).
BIBLIOGRAFIA:
-
V. Fanos, R. Agostiniani, L. Castaldi: Pyelectasis and
hydronefrosis in the newborn and infant. Acta Paediatr 2000;
89: 900-4;
-
Society of Fetal Urology 1993;
-
Mendicini:
Pediatria . VERDUCI editore
-
M C F Bouzada , E A Oliveira et all: diagnostic accurancy
of fetal renal pelvis anteroposterior diameter as a
predictor of uropathy: a prospective study. Ultrasound
Obstet gynecol 2004; Vol 24, pp 745-749;
-
Ismaili, F E Avini et all: Long term clinical outcome of
infants with mild and moderate fetal pyelectasis: validation
of neonatal ulrasound as a screening tool to detect
significant nephrouropathies. J of Pediatrics, June 2004.
-
J Adudley, J M McGraw, J D Frank, E J Tizard :Clinical
relevance and implications of antenatal hydronefrosis. Arch
Dis Child Fetal Neonatal 1997 Jan; Vol 76;
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